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Formazione

Corsi


Sviluppare la propria Vision

Competenze fornite dal modulo:
- Comprensione di cos’è ICH e l’imprenditorialità
- Tecniche e strumenti per identificare opportunità e sviluppare idee
- Tecniche e strumenti per fissure obiettivi da raggiungere
- Comprensione delle sfide del ICH e dell’imprenditorialità
- Capire come superare questi ostacoli.

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Principi chiave per la salvaguardia del ICH (Intangible Cultural Heritage)

- Condividere dati, informazioni e contenuti digitali con gli utenti attraverso l’utilizzo di appropriate tecnologie. Fungere da intermediario per la diffusione di informazioni.

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Comunicazione e diffusione delle conoscenze

- Essere in grado di utilizzare le ICT e i social media per comunicare online, ai fini di divulgare informazioni, diffondere e preservare il patrimonio culturale immateriale.
- Essere consapevoli delle norme comportamentali e del funzionamento delle tecnologie a disposizione; essere in grado di interagire negli ambienti digitali. Saper adattare le strategie comunicative ad audience specifiche ed essere coscienti della varietà generazionale e culturale degli ambienti digitali.
- Creare e gestire una o più identità digitali, essere in grado di proteggere la propria reputazione, avere a che fare con i dati prodotti attraverso diversi strumenti digitali, ambienti e servizi.

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Esecuzione

Fissare obiettivi a lungo, medio e breve termine. Fissare le priorità e realizzare piani d’azione. Monitorare l’esecuzione e sapersi adattare a cambi imprevisti.

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Educazione Finanziaria e Alfabetizzazione Gestionale per Operatori ICH

Migliore comprensione e familiarità con letteratura gestionale affidabile.

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Lavorare con l’ICH – Sviluppare e valorizzare le proprie idee

Comprendere cos’è l’ICH e quale ruolo ricopre l’UNESCO nella sua salvaguardia.
Conoscenze di base sui vari metodi che permettono di lavorare con l’ICH.
Imparare metodi per lavorare con le proprie idee e valorizzarle.

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Alfabetizzazione digitale e protezione dei dati per professionisti dell’ICH

• Conoscere le metodologie migliori per pianificare la ricerca dei dati.
• Saper scegliere le migliori parole chiave per la ricerca.
• Conoscere gli strumenti per l’analisi dei contenuti digitali.
• Conoscere i quattro criteri per valutare le risorse online.
• Saper preparare almeno cinque domande per valutare la credibilità di una fonte d’informazione.
• Conoscere l’utilizzo delle applicazioni software per l’analisi dati e per la gestione dei contenuti digitali.
• Apprendere i metodi più efficaci per la gestione delle informazioni e la conservazione dei contenuti digitali.
• Comprendere le politiche di privacy e la regolamentazione di protezione dei dati.
• Identificare i principi, i diritti e gli obblighi in merito al trattamento dei dati personali e alla privacy in ambito ICH.

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Il Quadro EntreComp per il Patrimonio Immateriale

Valorizzazione, utilizzo e upscaling di nuove idee ed opportunità per le attività ICH.

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Interagire attraverso le tecnologie digitali: comunicazione e collaborazione

Migliorare le competenze in ambito IT, in particolare strumenti e sistemi volti all’identificazione di azionisti e al loro coinvolgimento in ambito digitale.

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Condivisione delle Conoscenze e Apprendimento tra Pari

• Strumenti utili a effettuare una revisione locale per individuare idee ed opportunità in ambito ICH.
• Apprendere alcuni dei benefici del networking.
• Conoscere i fattori da prendere in considerazione quando si costruisce un network.
• Cosa sono l’apprendimento tra pari e il mentoring e come possono essere utilizzati nel settore ICH.
• Comprendere cosa sono il potenziamento delle capacità e il coinvolgimento comunitario.
• Comprendere i processi di partecipazione e coinvolgimento comunitario.

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Case Study


Giornata Internazionale del Flamenco: Raccolta video delle diversità nella forma d’arte nazionale Spagnola.

Per celebrare la Giornata Internazionale del Flamenco , la scuola di danza Forteo di Madrid ha realizzato un video promozionale con lo slogan “Il Flamenco non fa distinzioni ma ci contraddistingue”.
Con questo video la scuola ha sia sponsorizzato sé stessa e i servizi offerti, sia contribuito al riconoscimento e alla promozione del Flamenco come uno degli elementi ICH della Spagna.

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Caballos de Vino (Cavalli di Vino) a La Cartuja, Spagna

Questo rito equestre consiste in una serie di eventi che vedono come protagonisti i cavalli. Prevede, ad esempio, far indossare ai cavalli dei meravigliosi mantelli ricamati in seta e fili d’oro. Hanno luogo diverse parate per far sfilare i cavalli e i loro mantelli, accompagnati da quattro cavalieri che li seguono a piedi per tutta la città. In seguito c’è una corsa verso il castello, dove verranno premiati sia per il risultato della competizione che per la bellezza dei loro mantelli. Coloro che si occupano di questo evento tramandano le loro conoscenze e le tecniche necessarie a curare e gestire i cavalli, mentre le tecniche di ricamo vengono insegnate in laboratori tenuti da famiglie esperte.

La casa-museo dei Cavalli di Vino che si trova a Jerez de la Frontera illustra, attraverso varie stanze e rappresentazioni audiovisuali, le radici e il presente di questo evento, il quale al momento è candidato a diventare parte del Patrimonio Culturale Immateriale dell’umanità.

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Piumini Islandesi

Una compagnia a gestione familiare nella costa est dell’Islanda che si occupa di commercializzare piumini prodotti da materie prime locali.
L’idea dietro la compagnia nacque durante una visita a fattorie del posto.

La collaborazione tra gli allevatori e la compagnia ha riscosso successo, e entrambi hanno avuto un riscontro positivo. Anche la comunità locale ha apprezzato il Progetto. Ha creato nuovi posti di lavoro e fatto sviluppare economicamente la regione, oltre a far apprendere nuove competenze a più persone.
Questo prodotto è il più costoso che viene esportato dall’agricoltura islandese. Creare prodotti con le materie prime fa si che il costo salga, e si da una grande importanza alla sostenibilità e al benessere degli animali.

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Il Museo della Stregoneria e della Magia Islandese / Galdrasýning á Ströndum

Il Museo della Stregoneria e della Magia Islandese è di proprietà di una organizzazione no-profit di nome Strandagaldur. Sin dall’inizio aveva l’obiettivo di condurre ricerche sulle caccie alle streghe che avevano luogo in Islanda, sul folklore, e sul patrimonio di Strandir. L’organizzazione si è impegnata molto nella divulgazione di eventi storici e racconti collegati alla loro cultura. Nel museo e sulle loro pagine digitali hanno luogo eventi di divulgazione, e lo staff è composto da esperti in materia. Inoltre sul loro sito è possibile trovare un ampio archivio di materiale sull’argomento, grazie anche all’aiuto ricevuto dalle scuole e dagli studenti universitari a raccoglierlo.

Strandagaldur durante gli anni ha collaborato con numerosi enti, islandesi ma anche stranieri. Tra essi rientrano anche scrittori, registi e musicisti. Inoltre grazie ad una collaborazione con svariati stilistie artisti, hanno realizzato una linea di prodotti collegati alla magia islandese che vengono venduti nel negozio del museo.

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Informativa sulla privacy dell’UNESCO

L’informativa della privacy descrive cosa accade ai propri dati personali quando si visita il sito web dell’organizzazione. Con il termine “dati personali” si indicano tutti quegli elementi che possono essere utilizzati ad identificare una determinata persona.
Accedendo al sito dell’UNESCO alcune informazioni, come ad esempio l’indirizzo IP, I comportamenti dell’utente sul sito, il software utilizzato e il tempo passato sulla piattaforma, insieme ad altre informazioni simili, vengono immagazzinate nei server dell’UNESCO. Questi dati non vengono utilizzati per identificare personalmente gli individui, ma solo per analizzare il traffico sul sito web.

Se invece si compilano moduli appositi sul sito e si forniscono dati quali nome, cognome, indirizzo e-mail e via dicendo, queste informazioni verranno utilizzate per scopi statistici e non verranno pubblicate o vendute a terze parti. Tuttavia l’UNESCO non si assume nessuna responsabilità sulla sicurezza dei dati immagazzinati.

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Junior Achievement Sweden

In Svezia esiste una organizzazione no profit che lavora con giovani student e si occupa di fornire loro gli strumenti adatti a sviluppare la propria compagnia nel futuro. Questa organizzazione si chiama JA Sweden e il loro programma di educazione principale prende il nome di Company Program (UF-företagande), durante il quale gli studenti possono apprendere nozioni sull’imprenditorialità. Il corso è strutturato e comporto da vari elementi, ma una delle parti più importanti consiste nel lavorare rispettando obiettivi a breve, medio e lungo termine e valutare il proprio lavoro passo per passo.
Di seguito, delle informazioni raccolte dal sito web di JA Sweden:

“Su JA Sweden
Junior Achievement Sweden è un’organizzazione no profit impegnata nella promozione dell’imprenditorialità tra gli studenti svedesi e nell’agevolazione dei rapporti scuola – industria.
L’imprenditorialità può essere insegnata
La Junior Achievement Sweden offre programmi d’istruzione a partire dalle scuole elementari fino al liceo, per garantire continuità nell’educazione imprenditoriale all’interno del sistema scolastico svedese. I programmi sono realizzati col fine di migliorare la creatività e l’imprenditorialità, dare agli studenti informazioni in merito alle condizioni e forze motrici del lavoro imprenditoriale e sensibilizzare sull’importanza di questo tema. Il caposaldo della sua filosofia consiste nella convinzione che l’imprenditorialità può essere insegnata ed appresa. JA Sweden fa parte dell’organizzazione globale chiamata Junior Achievement Wirldwide. (https://www.jaworldwide.org/] my comment).
Tre curricula didattici
L’imprenditorialità insegnata nelle scuole elementari e medie si focalizza sulla creatività, sull’innovazione e sulle attivita pratiche. L’obiettivo è quello di creare un ambiente di apprendimento dinamico e che motivi gli alunni e gli insegnanti ad essere coinvolti nell’insegnamento e nell’apprendimento.
JA Sweden offre tre curricula didattici, intitolati Our Community, Its My Business e Economics for Success, raccogliendo all’incirca 60.000 studenti l’anno.

450 000 studenti
Il programma principale di JA Sweden prende il nome di Company Program (UF-företagande). Questo programma offre agli studenti l’opportunità di avviare e gestire un’attività durante l’anno accademico. Gli studenti sperimentano in prima persona, per un intero anno, il ciclo vitale di un’attività, partendo dal trovare un mercato che presenta delle lacune, stilando un piano aziendale, organizzando la propria attività raccogliendo un capitale che permetta di produrre e sviluppare il prodotto, realizzando una campagna marketing e la vendita del prodotto finale e infine realizzando operazioni di liquidità.
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Attraverso competizioni e fiere, gli studenti si concentrano sull’innovazione del prodotto, sull’imprenditorialità e sulle competenze commerciali. Nell’anno accademico 2019/2020 l Company Program ha avuto più di 33.700 iscrizioni, e dal 1980 ad oggi vi hanno preso parte più di 450.000 studenti.

JA Sweden nel 2010 ha anche lanciato un network di Alumni per continuare a stimolare lo spirito imprenditoriale tra gli ex studenti e permettere ai più giovani di condividere le proprie esperienze. Ad oggi il network è composto da alumni che si incontrano regolarmente durante l’anno attraverso workshop educative e eventi.

Due studi
Lo studioso Karl Wennberg (PhD, Studi Economici di Stoccolma, Centro per l’Imprenditorialità) ha pubblicato due studi in merito agli studenti che hanno concluso il Company Program della JA Sweden.

Lo studio effettuato nel 2011 dimostrava come gli studenti che avevano terminato questo programma fossero più propensi ad aprire una propria attività rispetto agli studenti che non avevano seguito il programma. Inoltre dimostrava come le compagnie nate da questi alunni avevano registrato profitti alti, creato posti di lavoro e dimostrato una certa longevità.

Il secondo studio realizzato nel 2013 non fece altro che confermare quanto già riportato. Inoltre, coloro che finito il programma iniziavano a cercare lavoro, avevano un taso di assunzione più alto rispetto agli altri studenti.

Questi studi dimostrano come studiare l’imprenditorialità abbia un impatto positivo sulla carriera individuale di ogni studente, sia nel caso di iniziare una propria attività sia nel caso di essere assunti da terze parti, e rafforza l’importanza della Mission del Progetto, ossia che l’imprenditorialità può e deve essere appresa e messa in pratica per lo sviluppo della nazione”.


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Piattaforma Sociale per la sensibilizzazione e partecipazione al Patrimonio Culturale

Pluggable Social Platform for Heritage Awareness and Participation (PLUGGY) avrà il compito di supportare I cittadini nel dare forma al patrimonio culturale e informarli allo stesso tempo. La piattaforma permetterà agli utenti di condividere le proprie conoscenze e esperienze locali, ma allo stesso tempo fornirà l’accesso a istituzioni culturali e librerie digitali, creando una rete di connessioni e informazioni che collega passato, presente e futuro.

La piattaforma sociale PLUGGY darà luogo a un processo continuo di creazione, modifica e salvaguardia del patrimonio, rendendo i cittadini agenti attivi. Sarà una piattaforma digitale, facile ed intuitiva, che permetterà lo sviluppo di un’identità comune ma anche di differenziazione. Gli utenti potranno realizzare I propri contenuti sfruttando lo strumento editoriale. I contenuti saranno raccolti in collezioni digitali, e permetterà agli utenti di collegare tra loro eventi apparentemente scollegati, portando alla creazione di nuovi approcci di presentazione delle risorse culturali e nuovi modi di sperimentare.

PLUGGY renderà possibile la creazione di nuovi modi di utilizzare le piattaforme social, focalizzandosi sulla creazione di nuove comunità virtuali interessate al patrimonio culturale. Il consorzio PLUGGY si divide in 5 Stati e include 4 partner accademici (ICCS, TUK, UMA, ICL), 10 musei (PIOP, ESM) e 3 SME (CLIO, VIA, XTS) che operano nel settore del patrimonio culturale e delle applicazioni creative. Si occupano di patrimonio culturale, piattaforme social, strumenti creative, VR/AR, gestione delle conoscenze, semantica e audio 3D.

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Esperienze Culturali Virtuali Emotive attraverso lo storytelling personalizzato

Lo storytelling è in quasi ogni attivita che svolgiamo. Tutti noi (educatori, commercianti, politici, giornalisti) raccontiamo storie al fine di informare, persuadere, divertire, motivare o ispirare gli altri. Tuttavia, nel settore del patrimonio culturale, la narrativa viene usata esclusivamente come metodo per comunicare al pubblico le ricerche e le scoperte fatte dagli esperti in merito ad un determinato luogo o collezione d’arte.

L’obiettivo principale del Progetto EMOTIVE è quello di ricercare, sviluppare e valutare metodi e strumenti che possano supportare l’azienda culturale (ma anche quella creativa) nella creazione di musei virtuali, che possano usufruire del concetto di “storytelling emotivo”. Con questo termine si intende lo storytelling che permette di coinvolgere i visitatori, stimolare le loro emozioni, connetterli ad altre persone nel mondo, e migliorare la loro comprensione e conoscenza dei contenuti e luoghi culturali. EMOTIVE raggiungerà questo obiettivo fornendo ai fautori di prodotti culturali gli strumenti adatti a creare storie digitali personalizzate, interattive e di alta qualità.

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SUCCEED (StimUlate finanCial eduCation to foster EntrEpreneurship and Development)

L’obiettivo principale di questo progetto è di rafforzare l’imprenditorialità aumentando le competenze finanziarie dei (futuri) imprenditori.
Tutti i risultati del progetto sono disponibili gratuitamente sul sito web del progetto: www.succeedproject.eu

Sono:
- Una chiara metodologia volta ad identificare le lacune in educazione finanziaria e non solo;
- Un’analisi nazionale dello Stato di ogni partner;
- Un’analisi generale che compara le lacune di ogni paese;
- Materiale formativo SUCCEED (13 capitoli creati dal consorzio e una serie web);
- Piattaforma di e-learning SUCCEED, FELIPE – dove il materiale formativo e la serie web vengono presentati in una veste nuova e intuitiva;
- „Manuale per istruttori“ SUCCEED, ossia un manuale che fornisce gli strumenti per creare un corso di formazione simile a SUCCEED. Vuole mostrare gli step seguiti dal consorzio per creare SUCCEED e rafforzare le altre organizzazioni.
- „Studi per l’applicazione dell’educazione finanziaria“ SUCCEED. Complementare al manuale, vuole aiutare gli istruttori ad inserire il corso di formazione SUCCEED nella loro offerta formativa.

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Modelli finanziari e di previsione per imprenditori

Il carattere innovativo del Progetto consisteva nella creazione di una serie di strumenti che permettessero di supportare le scelte di investimento, attraverso lo sviluppo di competenze basiche ma fondamentali. Nell’abbozzare la proposta, I partner si sono resi conto che per fare scelte di investimento responsabili, gli imprenditori avevano bisogno di comprendere meglio il mondo finanziario. Secondo i partner, migliorare l’alfabetizzazione finanziaria dei micro imprenditori li avrebbe aiutati a essere più stabili e longevi nel mercato, supportando le economie locali. La crescita avrebbe anche portato più occupabilità.
Gli obiettivi del progetto INVEST erano di:

- Creare un modello di formazione che comprendesse gli argomenti fondamentali dell’alfabetizzazione finanziaria per migliorare la capacità dei micro imprenditori di prendere scelte finanziarie
- Creare contenuti formativi adattati alle necessità del gruppo di riferimento e renderlo disponibile in tutte le lingue del consorzio gratuitamente
- Creare gli strumenti necessari a sviluppare competenze finanziarie attraverso l’uso di metodi di intrattenimento educativo
- Sviluppare strumenti di trasparenza e riconoscimento (ECVET) per assicurare la trasparenza degli obiettivi formativi e il trasferimento di conoscenze

Il risultato principale del progetto fu un modello formativo che trattava I principali argomenti dell’alfabetizzazione finanziaria per migliorare le capacità degli imprenditori nel fare scelte finanziarie consapevoli e che prevedeva contenuti adattati alle necessità dei gruppi di riferimento, tradotti in tutte le lingue del consorzio, gratuito, con strumenti utili allo sviluppo di competenze finanziarie tramite l’uso dell’intrattenimento educativo. Gli strumenti di support sono stati tradotti nella lingua più comprensibile e adeguata alle necessità delle piccolo attività europee.

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Madonna degli Angeli

L’esempio pratico fa parte dell’unità ‘extra’, per cui si rimanda al PPT per la sua consultazione.

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L’Associazione Irlandese Dry Stone Wall

L’Associazione Irlandese Dry Stone Wall (DSWAI) è riconosciuta parte integrante del patrimonio culturale immateriale e del patrimonio vivente. Consiste in un’organizzazione no profit fondata nel 2009 e gestita interamente da volontari. Il comitato attuale è costituito da un mix di scalpellini professionisti e appassionati del settore. Lo scopo dell’associazione è di sensibilizzare sull’importanza della salvaguardia della tecnica irlandese delle costruzioni in pietra “a secco”. Vogliono migliorare la formazione dei professionisti e della popolazione in generale, in modo che possano comprendere ed apprezzare al meglio l’arte di costruire e riparare pareti in pietra a secco in Irlanda.

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